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Ogni anno, in Giappone, circa 150.000 bambini vengono separati da un genitore a causa dell'alienazione genitoriale: quasi tre milioni di bambini negli ultimi vent'anni. Il 17 settembre 2026 il governo giapponese lo ha negato, davanti al Parlamento europeo.

Cosa è successo il 17 settembre 2026

Una democrazia impreparata ha incontrato un'autocrazia ben preparata.

Il 17 settembre 2026 la delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con il Giappone ha tenuto uno scambio di opinioni sulla riforma del diritto di famiglia giapponese del 2024 e sulle sue implicazioni per i casi internazionali e per i cittadini europei, guidato dalla Vicepresidente Ewa Kopacz, coordinatrice del Parlamento per i diritti dei minori. Ai due rappresentanti del governo giapponese presenti, Yasuyuki Ebata, direttore dell'Ufficio Convenzione dell'Aia del Ministero degli Esteri giapponese, e Masayoshi Furuya, giudice del Ministero della Giustizia giapponese, sono state rivolte domande dirette sulla sottrazione di minori e sul trattamento riservato ai genitori rimasti soli.

Secondo le testimonianze raccolte sull'incontro, confermate dalla diretta streaming ufficiale del Parlamento europeo:

Le affermazioni del governo giapponese

  • Yasuyuki Ebata, Direttore, Ministero degli Esteri ha mostrato una slide in cui si sosteneva che, in base alla Convenzione dell'Aia, il Giappone fa meglio di altri paesi, inclusi Germania e Francia. Ma la Convenzione dell'Aia riguarda la sottrazione internazionale tra Stati: non dice nulla sulla rottura totale del legame genitore-figlio che avviene all'interno del Giappone, che è proprio il problema sollevato dalle famiglie europee.
  • Yasuyuki Ebata, Direttore, Ministero degli Esteri ha indicato le organizzazioni gratuite che aiutano a organizzare i contatti genitore-figlio come prova di buone pratiche, uniche nel loro genere. Il Giappone è anche l'unico paese in cui vedere il proprio figlio può richiedere un'app, un intermediario a pagamento e una consegna sorvegliata: perché, una volta separato, un genitore viene spesso trattato come se fosse automaticamente un autore di violenza domestica, anche quando non è mai successo nulla del genere.
  • Yasuyuki Ebata, Direttore, Ministero degli Esteri ha negato che l'avviso di viaggio ufficiale della Germania, che segnala il rischio di perdere i contatti con i figli in Giappone, corrisponda alla realtà, dichiarando di aver chiesto al governo tedesco di rimuoverlo.
  • Masayoshi Furuya, Ministero della Giustizia ha dichiarato che esiste la mediazione quando un genitore non può vedere il figlio. Non ha però dato una risposta chiara, pur essendo stato interrogato direttamente, su come si fa rispettare una decisione di mediazione se l'altro genitore semplicemente la ignora.

In un comunicato stampa successivo, il Ministero degli Esteri giapponese lo ha messo per iscritto:

«La partecipazione del Giappone a questo incontro è stata l'occasione per promuovere in Europa la comprensione del fatto che il Giappone sta attuando correttamente la Convenzione dell'Aia del 1980 e che il suo sistema giuridico in materia di affidamento dei minori si sta sviluppando costantemente.»

“Japan's participation in this meeting served as an opportunity to promote understanding in Europe of the fact that Japan is appropriately implementing the 1980 Hague Convention and that Japan's legal system related to child-rearing is steadily developing.”

Ministero degli Esteri del Giappone, comunicato stampa ufficiale

Fonti: diretta streaming ufficiale del Parlamento europeo; contenuti diffusi pubblicamente dagli account di sensibilizzazione @boya_support e @ChildAbuseJAPAN su X; comunicato stampa del Ministero degli Esteri giapponese.

I fatti

I numeri che il Giappone non ha citato

Nulla di tutto questo è entrato nella riunione del 17 settembre.

150.000 Bambini colpiti ogni anno dall'alienazione genitoriale in Giappone
3.000.000 Bambini alienati da un genitore in Giappone dagli anni 2000
0 Sanzione penale per la sottrazione di minori in Giappone: non è reato
20 giorni Detenzione senza accuse a cui rischiano i genitori rimasti soli che cercano i figli sottratti (“hostage justice”)

Fonti: Kizuna Child-Parent Reunion (kizuna-cpr.org); interventi parlamentari dei deputati della Dieta Yasuyuki Watanabe, Yukiko Kada e Koichiro Ichimura, e dell'avvocato Haruo Kitamura, sul business costruito attorno alle controversie di affidamento; la pratica della “hostage justice”, documentata nel caso di Randy Kavanagh riportato dalla stampa australiana.

Chi lo sta chiedendo

Un padre che non vede i suoi figli da anni.

Michele Dall'Arno, PhD, è un professore associato italiano di teoria quantistica e padre di tre figli portati in Giappone. Ha fondato l'associazione italiana dei genitori vittime dell'impunità della sottrazione di minori in Giappone e da allora porta avanti la campagna mediatica europea più seguita sul tema.

«Il 17 settembre 2026, una democrazia impreparata ha perso contro la propaganda di un'autocrazia ben preparata. Con lei, hanno perso anche tre milioni di bambini.»

“On September 17th, 2026, an unprepared democracy lost to the propaganda of a well prepared autocracy. With her, three million children lost, too.”

Michele Dall'Arno, lettera aperta alla Delegazione UE-Giappone, 20 settembre 2026

Ha chiesto formalmente di incontrare la delegazione UE per le relazioni con il Giappone a Strasburgo nella settimana dal 19 al 23 ottobre 2026. I cittadini europei possono contribuire a far sì che questo incontro avvenga davvero.

Agisci ora

Invia una lettera alla Delegazione UE-Giappone.

Qui sotto trovi un'email già pronta, indirizzata a tutta la Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con il Giappone, gli stessi membri presenti a quella riunione, e in copia alle principali redazioni europee. Il pulsante apre la tua app di posta, con oggetto e testo già scritti. Aggiungi il tuo nome e il tuo paese, poi invia.

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Guarda la lettera

Save 150,000 children a year: act on parental child abduction in Japan (17 September 2026)

Dear Chair Bielan, Dear D-JP Secretariat,

I am a European citizen and I am writing because I am deeply concerned about the rights of European children and parents affected by parental child abduction in Japan.

On 17 September 2026, your delegation met with representatives of the Japanese government. Instead of addressing the reality faced by European families, the Japanese delegation denied the problem and claimed that Japan's protections for children are better than those of France and Germany.

This is not consistent with the facts:

- In Japan, parental child abduction is not a criminal offence, and it goes unpunished.
- Every year, an estimated 150,000 children in Japan are separated from a parent through parental alienation, a total of roughly three million children over the past two decades (source: Kizuna Child-Parent Reunion, kizuna-cpr.org).
- Left-behind parents who search for their abducted children risk detention for up to 20 days without formal charges ("hostage justice").

I am writing on behalf of the many European families affected by this situation, and in support of Michele Dall'Arno, an Italian father of three children abducted to Japan, who has formally requested a meeting with the EU delegation for relations with Japan in Strasbourg during the week of 19-23 October 2026.

I respectfully ask the delegation to:

1. Acknowledge publicly that the 17 September meeting did not reflect the documented reality of parental child abduction in Japan.
2. Meet with the European parents and families affected by this issue before any further engagement with the Japanese government.
3. Support concrete diplomatic and legislative steps to end the impunity of parental child abduction in Japan.

Three million children have already lost a parent. Please do not let this continue unanswered.

Yours faithfully,
A European Citizen